domenica 6 ottobre 2013

Recensione: Un passo nel buio - Judith Lennox

Titolo: Un passo nel buio
Autrice: Judith Lennox
Traduzione di: Olivia Crosio
Edizione: Corbaccio 2008
ISBN: 978-88-7972-942-0
Pagine: 453




Dall’India coloniale
alla Scozia selvaggia,
una storia indimenticabile
di amore e perdita
e dei segreti che possono
distruggere una famiglia.






Ho preso in prestito questo romanzo dalla biblioteca un po’ per disperazione. Tutti i libri che desideravo non erano disponibili e io avevo il bisogno fisico di leggere qualcosa di nuovo. Così, attirata un po’ dalla copertina e un po’ dalla trama, ho scelto “Un passo nel buio”.
Non mi aspettavo niente di stupefacente, anzi credevo che mi sarei pentita della mia scelta. Pensavo di imbattermi in un romanzo rosa in cui la protagonista, dopo le varie peripezie, trova il vero amore e la felicità. Mi sbagliavo.

La protagonista, Bess, all’inizio è una giovane donna appena ventenne che, vedova e con un bambino piccolo, segue il consiglio della suocera: lascia l’India e s’imbarca per l’Inghilterra, con l’intenzione di ritrovare il padre e sistemarsi, per poter accogliere il figlio con sé. Ovviamente, le cose non vanno così bene.
Nel corso della sua vita Bess imparerà che l’amore è un’arma a doppio taglio e rivaluterà la sua idea di matrimonio. Il piccolo Frazer, rimasto in India con i nonni, non è che il primo di una discreta serie di figli che dovranno trovarsi un posto in un mondo in guerra.

Una delle caratteristiche positive di questo romanzo, forse la migliore, è il suo realismo. Non per la storia in sé, no; ciò che intendo dire è che i personaggi – tutti, dal primo all’ultimo - hanno pregi e difetti, molti difetti. Non sono stilizzati, non sono bamboline di ceramica belle e perfette. Sono persone che sperimentano amore, dolore, gioia, rabbia, invidia, paura… Hanno una storia alle spalle e una che li aspetta, hanno possibilità da esplorare e un passato da riscoprire.


Non lasciatevi ingannare dall’incipit presente sulla copertina e che ho riportato qui sopra: non è una storia indimenticabile, non ci sono segreti indecifrabili da scoprire. Tuttavia, è una lettura piacevole e niente affatto superficiale, che consiglio a chiunque voglia fare un passo in più e sollevarsi dai romanzetti rosa senza null’altro che romanticismo, ma anche a coloro che passano il tempo a leggere mattoni classici e sofisticati, perché anche questo romanzo offre spunti interessanti a cui pensare.

Nessun commento:

Posta un commento