Titolo: Un passo nel buio
Autrice: Judith Lennox
Traduzione di: Olivia Crosio
Edizione: Corbaccio 2008
ISBN: 978-88-7972-942-0
Pagine: 453
alla Scozia selvaggia,
una storia
indimenticabile
di amore e perdita
e dei segreti che
possono
distruggere una
famiglia.
Ho
preso in prestito questo romanzo dalla biblioteca un po’ per disperazione.
Tutti i libri che desideravo non erano disponibili e io avevo il bisogno fisico
di leggere qualcosa di nuovo. Così, attirata un po’ dalla copertina e un po’
dalla trama, ho scelto “Un passo nel buio”.
Non
mi aspettavo niente di stupefacente, anzi credevo che mi sarei pentita della
mia scelta. Pensavo di imbattermi in un romanzo rosa in cui la protagonista,
dopo le varie peripezie, trova il vero amore e la felicità. Mi sbagliavo.
La
protagonista, Bess, all’inizio è una giovane donna appena ventenne che, vedova
e con un bambino piccolo, segue il consiglio della suocera: lascia l’India e
s’imbarca per l’Inghilterra, con l’intenzione di ritrovare il padre e
sistemarsi, per poter accogliere il figlio con sé. Ovviamente, le cose non
vanno così bene.
Nel
corso della sua vita Bess imparerà che l’amore è un’arma a doppio taglio e
rivaluterà la sua idea di matrimonio. Il piccolo Frazer, rimasto in India con i
nonni, non è che il primo di una discreta serie di figli che dovranno trovarsi
un posto in un mondo in guerra.
Una
delle caratteristiche positive di questo romanzo, forse la migliore, è il suo
realismo. Non per la storia in sé, no; ciò che intendo dire è che i personaggi
– tutti, dal primo all’ultimo - hanno pregi e difetti, molti difetti. Non sono
stilizzati, non sono bamboline di ceramica belle e perfette. Sono persone che
sperimentano amore, dolore, gioia, rabbia, invidia, paura… Hanno una storia
alle spalle e una che li aspetta, hanno possibilità da esplorare e un passato
da riscoprire.
Non
lasciatevi ingannare dall’incipit presente sulla copertina e che ho riportato
qui sopra: non è una storia indimenticabile, non ci sono segreti indecifrabili
da scoprire. Tuttavia, è una lettura piacevole e niente affatto superficiale,
che consiglio a chiunque voglia fare un passo in più e sollevarsi dai
romanzetti rosa senza null’altro che romanticismo, ma anche a coloro che
passano il tempo a leggere mattoni classici e sofisticati, perché anche questo
romanzo offre spunti interessanti a cui pensare.

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